L’estate in Emilia Romagna ha un nemico giurato, puntuale e fastidioso: la zanzara tigre.
Quando arriva il primo caldo umido, proteggere casa diventa una priorità assoluta. Spesso, però, la fretta di risolvere il problema porta a fare l’errore più comune: guardare solo il preventivo più basso e scegliere il modello standard “a molla” (quello che si installava ovunque 20 anni fa).
Se devi proteggere le tue finestre e, soprattutto, le tue portefinestre di passaggio (come quelle che danno su balconi o giardini), devi conoscere la differenza fondamentale tra il vecchio sistema a molla (avvolgibile) e la moderna zanzariera plissettata.
Non è solo una questione estetica: è una questione di sicurezza fisica, pulizia e durata nel tempo.
Analizziamo perché la tecnologia delle zanzariere è cambiata e perché dovresti evitare le vecchie soluzioni.
Il sistema a molla verticale o laterale funziona, letteralmente, come una trappola carica. All’interno del cassonetto in alluminio c’è una molla costantemente in tensione che “tira” la rete per riavvolgerla.
Per chiuderla, devi tirare la barra maniglia fino in fondo e incastrarla con forza in un profilo di aggancio.
Le zanzariere plissettate (o a fisarmonica) eliminano completamente il concetto di molla.
Funzionano con un sistema a frizione e fili in kevlar ad alta resistenza, simile al movimento dei cingoli di un carro armato. La rete non è tesa come un tamburo, ma si impacchetta su sé stessa lateralmente.
Si ferma dove vuoi (sicurezza totale). Questa è la differenza che cambia la vita. Puoi aprirla di 10 cm, di mezzo metro o spalancarla tutta. Se lasci la maniglia, la zanzariera resta ferma lì, immobile.
Non scatta, non torna indietro, non ti colpisce.
Questo significa che puoi uscire in balcone socchiudendola appena per passare, senza doverla aprire tutta (facendo entrare sciami di zanzare). È sicurissima per bambini e animali.
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Caratteristica
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Zanzariere a molla
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Zanzariera plissettata
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Sicurezza
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Bassa (rischio scatto improvviso)
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Totale (movimento controllato e fluido)
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Apertura
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Tutto o niente (scomoda)
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Parziale (si ferma in qualsiasi punto)
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Guida a terra
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Alta 2-3 cm (rischio inciampo)
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Bassissima (3 mm - calpestabile)
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Facilità d'uso
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Difficile (serve forza per agganciare)
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Leggerissima (si spinge con un dito)
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Rumore
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Rumorosa allo sgancio
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Silenziosa
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Pulizia
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Difficile (cassonetto chiuso)
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Facile (si lava con acqua e aspirapolvere)
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Vento
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Esce dalle guide facilmente
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Assorbe le sollecitazioni
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La rete plissettata è generalmente più robusta della classica rete in fibra di vetro delle zanzariere a molla. Tuttavia, nessun prodotto è indistruttibile alle unghie di un gatto determinato. Esistono però reti specifiche “pet screen” rinforzate antigraffio che possiamo installare su richiesta per chi ha animali vivaci.
Assolutamente no. Anche se piegata a fisarmonica, la trama è studiata per garantire il passaggio dell’aria e della luce. Anzi, la possibilità di tenerla “impacchettata” lateralmente quando non serve (ad esempio d’inverno) ti permette di avere il vetro completamente libero, a differenza del cassonetto della molla che toglie sempre 5-6 cm di luce in alto.
Sì, è proprio qui che la plissettata vince. Possiamo coprire grandi vetrate scorrevoli o portici larghi anche 3 o 4 metri unendo più moduli plissettati che si agganciano tra loro con un magnete centrale. Una cosa impossibile da fare con una zanzariera a molla, che diventerebbe ingestibile.
È molto più igienica della molla.
Le zanzariere non deve essere una trappola, ma un comfort che migliora la tua estate.
Installare le zanzariere plissettate Unica significa poter entrare e uscire dal balcone con le mani occupate (magari con il vassoio della cena) spingendo la rete col gomito, senza paura che scattino via o di inciampare.
Vuoi provare la differenza di scorrimento con le tue mani?
Vieni nel nostro showroom a San Giovanni in Persiceto: abbiamo entrambi i modelli montati. Ti basterà provare ad aprirli una volta per capire che non vorrai mai più tornare alla molla.